Investigare sull’infedeltà coniugale

L’infedeltà coniugale è la prima causa di rottura delle relazioni e condizione sufficiente per la cessazione del contratto di matrimonio. Tuttavia, le investigazioni sull’infedeltà coniugale garantiscono innanzitutto l’interruzione di uno stato di incertezza che mina alla base il rapporto di coppia.

Le ragioni che spingono molti clienti a compiere investigazioni sull’infedeltà coniugale si dividono in due categorie di massima; la tutela del patrimonio familiare e l’uscita da uno stato di malessere personale.

Questi due aspetti vanno trattati nell’investigazione con analoghi schemi operativi, provvedendo all’accertamento delle prove che dimostrino se vi sia o meno infedeltà coniugale, ma devono essere trattati dalle agenzie di investigazione in maniera molto diversa.

Tutela del patrimonio

L’accertamento e la raccolta di prove sull’infedeltà coniugale volte a tutelare il patrimonio del cliente, o per stabilire le conseguenze legali di separazione (affido, assegni di mantenimento etc.) devono concentrarsi sulla necessità di poter utilizzare prove probanti in sede legale, da poter esibire dinanzi ad un giudice.

Si tratta di riuscire a provare l’effettiva infedeltà da parte del coniuge pur rispettando tutte le normative sulla privacy e che siano di offrire prove inconfutabili, ovvero non soggette a interpretazione.

In questi casi l’investigatore parte da una traccia che speso si rivela già ben precisa nei sospetti del cliente, ma occorre sempre tenere da parte dell’investigatore un punto di osservazione oggettivo in quanto mai come nelle investigazioni coniugali, il pericolo di partire da osservazioni soggettive viziate è molto elevato, e non va assecondato. La possibilità che la presunta infedeltà sia soltanto tale, nelle dinamiche di coppia è sempre alta.

Le ragioni “morali”

Le agenzie di investigazione ne parlano poco, a ragione, in quanto coprono tali indagini da un silenzio professionale totale, ma esistono anche molti casi in cui l’investigazione sull’infedeltà coniugale non è finalizzata alla tutela di un patrimonio, ma alla salute della coppia.

Il dubbio e l’incertezza che contornano i sospetti di un’infedeltà coniugale minano alla base il rapporto di coppia, incrinando pesantemente la quotidianità. I tali casi le ragioni che spingono il cliente ad affidare l’indagine ad un investigatore privato comprendono ragioni profonde che esulano dal solo scopo legale, riferendosi innanzitutto ad una sfera morale.

L’attenzione che l’investigatore assume nei confronti di tali casi deve essere massima e non ledere in nessun modo possibile la sfera personale del presunto coniuge “infedele”; in questi casi l’esperienza ci insegna che la percentuale di errore nella valutazione dei sospetti da parte del cliente è altissima; a volte in questi casi l’indagine è commissionata da una terza figura familiare fuori dal rapporto di coppia (un padre o una madre) e sono spinte dalla volontà di ritrovare la serenità di un nucleo familiare che, all’apparenza, può apparire corrotta da un’infedeltà coniugale.

 

 

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