La ricerca delle prove per il licenziamento per dolo

I tribunali sono pieni zeppi di cause di licenziamento per dolo; spesso per le aziende si rende necessario rivolgersi ad una società di investigazioni provate per poter affrontare tale processo senza sorprese.

Nel momento in cui scatta il licenziamento per dolo, la legge prevede che debba essere il lavoratore a dover fornire le prove della sua innocenza; date le caratteristiche tecniche e specifiche delle mansioni, spesso la raccolta delle prove per vincere questo genere di cause non è semplice e occorre rivolgersi ad un’agenzia di investigazioni private.

Agire ai primi sospetti

L’investigatore in questi casi si trova dinanzi ad un lavoro di ricostruzione assai complesso e complicato per fornire delle prove inconfutabili che possano inchiodare i responsabili; il passo migliore per l’azienda danneggiata dal comportamento di un suo dipendente sarebbe invece quello di avvalersi di un servizio di investigazione durante la persistenza del presunto abuso.

In questo modo il lavoro di investigazioni private riescono quasi sempre a raggiungere le prove necessarie da portare in Tribunale dinanzi al Giudice, accertando così il licenziamento per dolo da parte dell’azienda senza ammende.

Aspettare il primo passo falso

Tuttavia, gli accertamenti per il licenziamento per dolo presentano sempre una enorme varietà di singoli casi per i quali è impossibile generalizzare; vi può essere il caso dei rimborsi gonfiati, così come possono invece verificarsi casi in cui il dolo appare comporta un furto di merce, o a come truffa ai danni del datore di lavoro, come accade spesso nella PA (i furbetti del cartellino), ma per le quali neanche le imprese private ne sono completamente esenti.

Anche in questi casi la scelta migliore è quella di avviare le procedure di controllo interno con un’agenzia di investigazioni private prima di procedere al licenziamento; il punto debole in questi casi resta sempre la presunzione della “mela marcia” di essere più furba di tutti gli altri colleghi e superiori; una valutazione che li porta sempre, inevitabilmente, a compiere un errore di valutazione…

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