La tutela del brand: il Royalty Auditing

La proprietà intellettuale è difesa dal Codice Penale ma può essere concessa a terzi dietro contratto che ne prevede il pagamento di una Royalty; quando il contratto non è rispettato, si può ricorrere ad un’indagine investigativa di Royalty Auditing per accertarne le violazioni contrattuali.

Nel mercato globalizzato di oggi le Royalty rappresentano una parte importante del commercio, specialmente per quelle imprese che fanno della ricerca, e non della produzione, la loro principale attività.

Non è un caso quindi che le aziende italiane siano particolarmente coinvolte in contratti di Royalty, concedendo l’utilizzo di un marchio o di una proprietà intellettuale in genere, dietro contratto.

Il licenziatario, ovvero le aziende che decidono di sfruttare tali concessioni, può tuttavia utilizzare il bene contrattualizzato in maniera impropria, ampliando in maniera illegittima il campo di applicazione della concessione, o cedendolo a sua volta a mercati molto più scaltri e opachi.

Tutela del brand

Questo genere d’illecito penalizza l’azienda in possesso della proprietà intellettuale ben due volte; in prima istanza, attraverso il pagamento di una royalty non corrisposta all’utilizzo stipulato nel contratto, e in secondo luogo con la perdita di immagine del proprio brand, qualora sul mercato vengano immesse copie della proprietà intellettuale non autorizzate e con standard qualitativi minori.

In questo caso l’azienda proprietaria della paternità della proprietà intellettuale può ricorrere all’attività di Royalty Auditing, ovvero una verifica contabile con la quale si attesta, mediante prove, l’esistenza di una frode o di un illecito nello sfruttamento della proprietà intellettuale.

Royalty Auditing e spionaggio Industriale

L’attività di Royalty Auditing è svolta da società di investigazione specializzate nelle quali oltre all’attività di investigazione classica, mirate all’accertamento di prove che testimoniano l’illecito, si affianca una serrata attività investigativa sui conti delle aziende licenziatarie del contratto della Royalty.

Un team di investigatori, contabili e professionisti legali in materia di proprietà intellettuale costituiscono la squadra che In.Te.Se mette in campo per accertamenti di Royalty Auditing, intervenendo su tutto il territorio nazionale.

Le investigazioni contabili devono essere verificate in maniera puntuale e strategica, specialmente lì dove i contratti delle Royalty vengono stipulati con aziende estere, le quali possono presentare una struttura legale già poco trasparente e spacchettata in diverse società, le quali non di rado ubicano le rispettive sedi legali nei così detti paradisi fiscali.

Tuttavia un’indagine di Royalty Auditing, quando ben condotta, riesce sempre a verificare l’attività di frode rispetto al contratto, nei casi in cui questa viene effettivamente rilevata; diverso è il discorso per lo spionaggio industriale ove l’attività investigativa deve essere capillare, intensa e condotta con meticolose osservazioni e indagini.

È in tali casi che il lavoro d’investigazione si connatura ad un approccio felino; bisogna saper aspettare, talvolta per lunghi periodi, sino a quando gli attori di frodo compiono il fatidico errore…

 

 

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