La videoripresa a infrarossi

La videoripresa a infrarossi appare come uno straordinario strumento per la videosorveglianza notturna, ma appare poco indicate per i rilevamenti degli investigatori nel campo delle investigazioni private.

Sfruttando le onde elettromagnetiche con banda di frequenza inferiore a quella del visibile, la videoripresa a infrarossi consente di poter gettare lo sguardo anche lì dove la luce non è presente, o dove la sua intensità è molto bassa.

Nel settore della sicurezza passiva giocano ovviamente un ruolo enorme per il controllo durante le ore notturne; parcheggi sotterranei, edifici, uffici; le telecamere a infrarossi installate in luoghi pubblici e privati sono molte e spesso riescono a dare una lettura chiara sulle dinamiche di ciò che accade nell’oscurità.

Ugualmente nel settore della sorveglianza la videoripresa a infrarossi ha immediatamente conquistato il mercato delle telecamere di sorveglianza e dei videocitofoni, compiendo enormi passi in avanti rispetto ai primi modelli di venti o trenta anni fa.

Oggi il raggio di azione di una videoripresa a infrarossi raggiunge facilmente i 60 metri di focale anche per i modelli di telecamere più accessibili, offrendo una visuale notturna dettagliata e quasi del tutto nitida.

Anche nelle investigazioni private il ruolo delle telecamere a infrarossi non è marginale, ma consente di ricostruire alcuni movimenti notturni durante gli appostamenti; la sua efficacia per costituire una prova probante è tuttavia assai limitata, se non del tutto nulla, a causa della difficoltà nel riconoscere i volti ritratti.

Questo handicap di definizione probante fa della videoripresa a infrarossi un ottimo strumento per la sorveglianza, mentre appare poco utilizzato nel settore delle investigazioni private.

 

 

 

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