L’appostamento: attesa e prontezza d’azione

Il lavoro dell’investigatore privato non è assolutamente come quello descritto da film, telefilm o nei  romanzi; la principale differenza tra questi “racconti” e la realtà sta nel tempo; il caso di un appostamento è emblematico…

A ciascuno di noi è capitato, almeno una volta nella vita, di ascoltare la fatidica frase “cinque minuti e scendo”… constatando poi che quei cinque minuti sono magari diventati dieci o anche quindici.

Un breve lasso di tempo che, chiunque lo abbia ben presente, diventa immediatamente lungo e interminabile. Alcuni non reggono a questo stress e dopo i fatidici cinque minuti non possono fare a mano di bussare nuovamente, ma questo è un altro discorso…

Immaginate adesso di dover aspettare non per quindici minuti ma per ore e ore di fila…

L’attesa è una partita a scacchi

Questa breve introduzione serve soltanto per far comprendere cosa voglia dire fare un appostamento, che a volte può risolversi in breve (quasi mai…) ma nella maggior parte dei casi diventano una vera e propria prova di forza tra l’investigatore ed il proprio “target”.

Mantenere i nervi saldi non è semplice quando il tempo si dilata all’inverosimile, e poi bisogna fare i conti con il proprio corpo, la fame, o anche le inevitabili esigenze fisiologiche… insomma, gli appostamenti sono qualcosa di profondamente diverso da quello che si vede nei film.

Occorre, non bisogna nasconderlo, anche una buona dose di fortuna. Ma anche in tali un investigatore privato deve avere sempre una buona prontezza d’azione, mantenendo la lucidità necessaria anche dopo ore e ore di appostamento.

Infedeltà coniugale: gli appostamenti più difficili

Fare l’investigatore privato in Italia vuol dire avere a che fare, nel 70% dei casi, con richieste volte alla verifica di infedeltà; soprattutto coniugale, ma anche quelle aziendali rappresentano una buona parte di questa percentuale.

Questo tipo di indagine risulta il più complesso sotto il profilo dell’appostamento investigativo in quanto il “target” si trova già ad operare in un tempo “sospeso”, ovvero un tempo opaco rubato o al lavoro o alla routine quotidiana.

E così l’investigatore privato si ritrova dinanzi a brevi, fugaci “finestre” di operatività (l’uscita da casa propria o da un albergo) da rilevare, osservare e provare (con fotografie o filmati) diluiti in un tempo allargato, interminabile e che sembra non finire mai.

Ma è il nostro mestiere e noi di InTeSe Investigazioni Private sappiamo che l’appostamento è il primo fondamentale per ogni buon investigatore. Una partita a scacchi dove bisogna saper attendere la prima mossa a vuoto, il primo passo falso.

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