Vigilanza delle Opere d’Arte

Dalla Gioconda di Leonardo ai Girasoli di Van Gogh; il furto delle opere d’arte è una delle specialità più apprezzate da ladri e organizzazioni criminali. La vigilanza delle Opere d’Arte perciò deve rispondere ad altissimi standard di sicurezza.

Le Opere d’Arte non esistono soltanto nei Musei, come siamo portati spesso a credere, ma quelle esposte nei luoghi pubblici costituiscono soltanto una parte del patrimonio d’Arte presente nei magazzini di Istituti Culturali, Musei, Fondazioni, Biblioteche, Gallerie d’Arte.

Accanto a questi attori vi è poi ancora una buona parte di Opere custodite direttamente da Privati e collezionisti che spesso mettono insieme vere e proprie pinacoteche di eccelso valore.

Per le Opere d’Arte ci vuole “occhio”….

L’universo delle Opere d’Arte dunque rappresenta un mondo molto variegato per tipologia di oggetti (dipinti, gioielli, incunaboli…) e per condizione di conservazione (hangar, magazzini, sotterranei, caveau, case private…) dei quali la vigilanza delle Opere d’Arte deve sempre tenerne conto.

IN.TE.SE investigazioni opera con strutture leader per la vigilanza e messa in sicurezza delle opere. L’esperienza nel settore delle Belle Arti insegna che per la vigilanza delle Opere d’Arte occorre munirsi di una buona dose di tecnologia, per giunta all’avanguardia. Dietro le organizzazioni di furti di Opere d’Arte si celano spesso bande ben equipaggiate e specializzate in questa specifica disciplina.

Si tratta di dover fare i conti con persone che sanno usare l’intelligenza, sia sotto il profilo della strumentazione, sia sotto quello della logistica.

La creazione di un Cerchio Magico a protezione delle Opere

L’osservazione dei movimenti e l’accurata preparazione di questi furti presuppone che l’unico deterrente sia quello di affidarsi ad un occhio esperto, capace di osservare tutti i movimenti sospetti e i flussi abituali di personale e degli addetti delle strutture.

Uno screening capillare del personale che consente di fare un quadro preciso di tutti quelli che possono essere le figure di criticità per la sicurezza.

Questa attività perlustrativa consente di costruire un “cerchio magico” costituito dal personale abitualmente coinvolto nelle diverse operazioni che richiedono le Opere (restauratori, conservatori, magazzinieri…) vigilando sull’affidabilità e sull’attendibilità di tali soggetti, nonché sull’osservazione di tutti gli indizi sospetti.

 

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